<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1656376688676828810</id><updated>2012-02-16T10:41:48.917-08:00</updated><category term='Materiali e dibattito su Rifondazione Comunista'/><title type='text'>Superare Rifondazione Comunista?</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://archivirifocoro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1656376688676828810/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archivirifocoro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>l'ernesto urbino: archivi rifondazione comunista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07138488347624304919</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1656376688676828810.post-2055634431819059446</id><published>2007-05-07T09:04:00.000-07:00</published><updated>2007-05-07T09:07:10.329-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Materiali e dibattito su Rifondazione Comunista'/><title type='text'>IL CORO SOCIALISTA PER IL SUPERAMENTO DEL PRC</title><content type='html'>&lt;p&gt;Il coro che pubblichiamo, con qualche voce stonata e controcorrente nella parte finale, comincia con il titolo a tutta pagina di Liberazione del 25 aprile: Berlinguer: ”Ci vuole un partito che unisca le forze a sinistra del Pd”. Il giorno dopo, sempre iltitolo a tutta pagina di Liberazione: Giordano: “D’accordo con Berlinguer, nuovo soggetto a sinistra. Da subito”. Fanno certamente più tendenza titoli e interviste cosìche non mille ordini del giorno di partito a cui poi non si dà alcun seguito concreto. Così, si sono sciolte come neve al sole, in soli 15 giorni, tutte le belle parole sull’autonomia del Prc proclamate nel documento finale della conferenza di organizzazione, che avevano fatto dare, un po’ troppo frettolosamente e improvvidamente, un giudizio positivo della conferenza. Finita la festa gabbato lo santo. Dopo il congresso dei Ds assistiamo ad una ondata moderata e politicista che prende il posto di qualunque campagna sul risarcimento sociale. E’ un coro ininterrotto e, a dire il vero, un po’ noioso, che coinvolge quasi tutti i dirigenti dei partiti di sinistra e che propone la banalità propagandistica del partito unico della sinistra, sia pure sotto spoglie diverse, tanto “voluto dalle masse” con la stessa logica con cui è voluto il Partito democratico. Seguendo la logica che presiede a questa corrente, si finiscenel fiume del partito unico di centro-sinistra, cioè nel Partito democratico.Il Pd cancella una forza socialista e questa, per sopravvivere, spinge per cancellare una forza comunista. Ma non è colpa dei socialisti di diverso orientamento, che in fin dei conti fanno il loro mestiere e vogliono solo esistere. Sono i comunisti o almeno chi ancora mantiene questo appellativo, a non dare segni di vita, anzi spesso afavorire questo processo liquidatorio della loro esistenza, segando il ramo su cui si è seduti. Non solo perché non reagiscono neanche di fronte a chi – e non più soloFausto Bertinotti e Alfonso Gianni, ma tutti i giorni come martelli pneumatici:Liberazione, Rina Gagliardi, Ritanna Armeni in prima fila – del tutto esplicitamentepropone il superamento del Prc, ma anche perché la presenza subalterna nel governoProdi è la premessa per la cancellazione di ogni diversità dalla sinistra riformista. Si può contrastare a parole fin quando si vuole – magari scrivendolo in grassetto nei documenti o alzando la voce – la liquidazione di un partito comunista, ma se si faparte di un governo a maggioranza moderata e liberista come il nostro, l’autonomiadi un partito comunista è di fatto già cancellata.Per questo l’esito del processo in corso di ristrutturazione della sinistra èstrettamente intrecciato al governo Prodi, di cui per la prima volta tutte le sinistre fanno parte (“Il processo unitario è semplificato, dice Berlinguer nella sua intervista, perché oggi tutti condividiamo le responsabilità di governo”). Così come il tutto (sorte del governo compresa) dipende dalla nuova legge elettorale che si propone di stabilizzare il sistema nel quadro dell’alternanza. Due partiti nuovi, il partito democratico, con una ispirazione moderata e liberale, e un partito di sinistra, con una ispirazione socialista e, come si suol dire oggi, con una cultura di governo, chepoi significa compatibile alle leggi bronzee del capitalismo neoliberista, depuratodella radicalità e dell’antagonismo al sistema. Questa è la nuova configurazione chevogliono dare al centro-sinistra, dentro cui Rifondazione ha fatto il suo ingresso conil congresso di Venezia, mettendo in minoranza le mozioni critiche e accreditandosicosì come forza responsabile di governo. Anche per stabilizzare, dopo tanti anni, ilsistema dell’alternanza, di cui non a caso cominciano a parlare positivamenteperfino i documenti del Prc.Tuttavia, se questo è il progetto, ed è certamente un progetto organico e serio che perla prima volta vede diverse condizioni di praticabilità, non è detto che il suo esito siascontato, non è detto che riescano a portarlo a compimento. Le contraddizioni e ledifficoltà sono tante ed altre volte in questi 15 anni ci hanno tentato ma gli è andatamale. Ci tentarono nel ’95 con i “comunisti unitari” (vi ricordate Marida Bolognesi,Pettinari, Crucianelli ?), i quali non a caso si sono sparpagliati in questi anni nellevarie forze moderate della sinistra, dal sostegno a D’Alema fino a Salvi. Poi c’è statoil tentativo di cancellare il Prc con Cossutta nel ’98, tentativo insidiosissimo perchéportato avanti da chi era percepito come il simbolo italiano del comunismo dellatradizione…e che oggi vediamo che dov’è finito! Ed ora è la volta di Bertinotti, altrotentativo molto insidioso perché viene da chi ha fatto della radicalità la suabandiera, anche se oggi è una bandiera un po’ logora e stinta. Tutti e tre i tentativi,come si vede, sono fondati sulla perdita di Rifondazione del suo carattere di lotta e diopposizione. Il governismo è il terreno più adatto per stritolare l’identità comunistadel partito.Per questo, il punto più critico di tutta l’operazione è ancora una volta la capacità dimantenere Rifondazione nell’area di governo. Qui si può compiere l’unificazionedelle sinistre in una stessa formazione politica (che si chiami partito oppure no èsecondario). Se salta il rapporto fra il Prc e il governo si riaprono i giochi.Altro punto critico è costituito dalla diversità dei riferimenti internazionali. Mussi eSalvi fanno parte del PSE, cioè dell’Internazionale Socialista, anzi di questaappartenenza hanno fatto la loro bandiera contro chi la voleva cancellare. Il Pdci faparte del Gue (il gruppo dei comunisti e della sinistra alternativa del Parlamentoeuropeo) e il Prc fa parte sia del Gue che della Sinistra Europea, che sono entrambefuori e a sinistra del PSE. Come faranno a stare insieme? Anche questo è un belproblema per i promotori del partito unico, anche se, essendo l’operazione riuscita aDs e Margherita, qualche alchimia può venire in mente anche a Mussi e Bertinottiper superare l’ostacolo. Peraltro, lo stesso progetto della Sinistra Europea èfortemente indebolito dopo che le elezioni francesi hanno consegnato una sonorasconfitta al PCF, partito fondatore e pilastro fondamentale della Sinistra Europea.Vedremo come finirà. Ma non staremo solo a vedere: combatteremo con tutte lenostre forze per far saltare questo progetto e per affermare un progetto alternativo.Anche un granello di sabbia, messo nel punto giusto, può fermare l’ingranaggio piùpotente.Berlinguer: “Ci vuole un partito che unisca le forze a sinistra del Pd”.…….Due affermazioni dirompenti. Di quelle destinate a suscitare dibattito. “Mi chiedicome immagino la sinistra del futuro? Penso ad un partito che raggruppi tutto ciò chedi buono si muove alla sinistra del partito democratico”. Si, un partito, che magarisarà una parola “demodé” ma “fino ad oggi non vedo una forma sostitutiva”. Di più:questo partito andrebbe fatto subito. “A tappe accelerate”. Giovanni Berlinguer, ilprofessore, l’intellettuale, uno dei più autorevoli studiosi italiani di medicina sociale,oggi eurodeputato fra le fila del Pse….…….E cos’è accaduto davvero la settimana scorsa?Che una parte maggioritaria del partito, ha scelto di sciogliersi in un progetto piùampio. Ma necessariamente – sottolineo, necessariamente – quella scelta ha creatouna situazione in cui un grande partito di sinistra, di sinistra democratica, diventanecessità impellente. Ma ti dico di più: diventa anche possibile.Perché oggi è più possibile di ieri?Per tante cose. Una sopra le altre, però: perché oggi c’è una chance di unità fino a ieriimpensabile.Più nel dettaglio: cos’è cambiato in questi anni?Innanzitutto la collocazione di tutta la sinistra. Oggi tutti condividiamo leresponsabilità di governo. Oltre ad avere responsabilità istituzionali, altrettantorilevanti. Secondo, e ancora più importante. E qui parlo soprattutto di Rifondazione.E del suo cambiamento – se mi permetti: morale prima che politico, forse addiritturapiù morale che politico – che l’ha portata alla scelta della non violenza. Scelta che èdiventata una pregiudiziale per il rapporto con le altre forze politiche e sociali.Terzo: una maggiore capacità di intervento sul piano sociale. Anche qui, pensosoprattutto a Rifondazione e alla sua nuova capacità di sviluppare proposte proprie,realizzabili. Lontane mille miglia da qualsiasi demagogia.E’ cambiata tanta parte della sinistra d’alternativa. Forse sarà cambiata anchela sinistra Ds, o no?A voler essere sinceri, è cambiata meno degli altri. Io vedo che si è battuta soprattuttosulle questioni ambientali e sul lavoro. I temi che appunto dovranno essere al centrodella nuova formazione di sinistra.…….(Da Liberazione, 25 aprile 2007)Giordano: “D’accordo con Berlinguer, nuovo soggetto a sinistra. Da subito”.La risposta è si. Rifondazione ci sta, insomma. Franco Giordano ha appena lettol’intervista a Giovanni Berlinguer e non usa giri di parole per dirsi in sintonia con lui:è d’accordo sulla necessità di dar vita ad un nuovo soggetto politico della sinistra. Dipiù: è d’accordo anche sui tempi. Che devono essere rapidi, rapidissimi.…….E il secondo, Giordano, cosa replica?Condivido integralmente il progetto. E sono d’accordo con lui anche sulla necessitàdei tempi accelerati.…….(Da Liberazione, 26 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Cesare Salvi: “In campo ci saranno due progetti politici: il Pd, che ha una torsionepiù moderata e centrista, e l’unificazione di partiti e cittadini in una forza di sinistradi ispirazione socialista”.(Dall’intervista sull’Unità del 23 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Calderola: “Partito socialista anche con Bertinotti che ha assunto una cultura digoverno”.……..Sta nascendo un partito socialista dalle idee ambiziose: vuole radunare tutte le animedella sinistra italiana. Un po’ come accade al PSI, prima del ciclone Craxi. Rapportocon i movimenti, con la sinistra pacifista, con quelli che si definiscono “sinistraradicale”.Sta dipingendo un quadro che comprende sia l’immagine di De Michelis chequella di Bertinotti.“Anche l’area vicina a Bertinotti ha assunto una cultura di governo….”(Dall’intervista sul Secolo XIX, 19 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Cossutta: “Unificazione della sinistra”…….Le decisioni di Mussi vanno in questa direzione; le riflessioni di Bertinotti anche.Qualcuno si attarda ancora in alchimie e in autodifese e in tentativi di rallentamentodi quello che è il corso delle cose. Sono quelli che dicono di aprirsi ma che inconcreto difendono il loro giardino (anche per questo mi sono dimesso ancheformalmente dal PdCI).……Che altro si aspetta per creare aggregazione, massa critica, operatività collettiva,rappresentanza unitaria ? Si unifichino i gruppi parlamentari, i gruppi consiliari, percominciare, si chiarisca che si sta producendo unificazione, unificazione della sinistrasenza aggettivi.………………(Dal Manifesto, 21 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Ritanna Armeni: “Per il nuovo soggetto politico della sinistra, bisogna osare eaccelerare”......Un nuovo soggetto politico a sinistra con una “massa critica”, se lo si vuole costruire,non può in questa fase politica attendere molto tempo. Non è indifferente che questacostruzione si faccia da ora, oppure fra qualche mese, oppure fra qualche anno. Non èindifferente che si cominci un percorso che chissà quando avrà una conclusioneoppure che si dia un obiettivo da raggiungere in un tempo definito.Non a caso si è parlato di cantiere. Un cantiere non è un progetto, che per quantointeressante e perfetto, è solo un progetto. Un cantiere è un luogo di lavoro, dove ci siincontra, si discute, si costruisce. E’ già il luogo in cui esperienze e soggettività siriconoscono e si confrontano. Un cantiere si fa subito e si dà precisi tempi per quelloche intende costruire.Bisogna prendere atto che i tempi non sono ininfluenti oggi nella costruzione dellasinistra. So bene che oggi sono refrattari ai tempi brevi, alle costruzioni affrettate o –come si dice – imposte dall’alto. Ma chi l’ha detto che costruire in tempi brevisignifichi costruire senza partecipazione, senza passione, senza approfondimento? Echi ha detto che invece i tempi lunghi non siano i tempi della burocrazia, dellamancanza di coraggio e di audacia? Non siano i tempi di chi non osa e difende soloquello che ha fatto finora?.….(Dall’editoriale di Liberazione, del 23 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Salvi: “Un grande partito della sinistra con quanti si richiamano alle identitàsocialiste”……Un ennesimo partitino?“Nient’affatto. E basta con gli anatemi. E’ un movimento politico che partendo dalladecisione di sciogliere i Ds intende dar vita a qualcosa di nuovo”.Con chi?“Con quanti si collocano a sinistra del Pd e che fanno parte del socialismo europeo ocomunque si richiamano alle identità socialiste, per dar vita a un grande partito dellasinistra”.……(Dal Messaggero, 22 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Tortorella: “Un vero partito e dunque una cultura comune”.Caro direttore, ti ringrazio dell’invito, che hai voluto rivolgere anche a me, a dire inpoche righe un paio di cose che mi sembrano essenziali per una nuova sinistra.……In primo luogo perché con la scelta importante della sinistra Ds la situazione misembra richiederlo. Ma anche stimolato dallo scritto di Luciana Castellina sullevostre colonne che chiede non un confuso ammasso di gruppi che tra di loro sitollerano, ma la costruzione – pur “senza nostalgie leniniste”, come annota – di unvero partito e dunque di una cultura comune, senza la quale un partito non si forma.Mi pare giustissimo.”…….(Da Liberazione, prima pagina, 21 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Andrea Colombo: “La prossima legge elettorale renderà più stringente la creazionedi un soggetto unitario”.……La prossima legge elettorale, comunque vada a finire il braccio di ferro sulla soglia disbarramento, ci metterà del suo e renderà più stringente la necessità di ridisegnare lemappe politiche a sinistra..…..Per questo da ieri la creazione di un soggetto unitario, certamente plurale e nonriducibile allo sterile accorpamento di quel che già esiste, non può che figurare intesta all’agenda politica di chiunque in Italia non abbia rinunciato alla prospettiva diuna sinistra reale.(Da Liberazione, 21 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Carlo Leoni: “Ognuno deve rimettersi in discussione per un partito in grado dirappresentare la sinistra italiana”.……“Ognuno deve rimettersi in discussione, dobbiamo parlare di cultura politica. Mispiego ancora meglio: non vogliamo fare una confederazione elettorale dellesinistre”. Un cantiere aperto, dunque. “Anche se l’approdo è una grande forza –aggiunge Leoni – userei la parola partito. Un partito in grado di rappresentare lasinistra italiana”. Insomma, nel futuro della politica italiana Leoni vede un partito disinistra accanto al Partito democratico.…….(Da Liberazione, 21 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Migliore: “La Sinistra europea e il cantiere sono contestuali”……Rifondazione è impegnata nella costruzione della Sinistra Europea. Non rischiadi trascurare l’esigenza di una composizione unitaria della sinistra italiana?Sono due questioni distinte: la Sinistra Europea è un processo di trasformazionepolitica che riguarda il nostro partito. La sinistra da costruire in Italia è invece uncantiere in cui ciascuno si avvicina con la propria soggettività. Si possono perseguirecontestualmente entrambi gli obiettivi.(da Liberazione – 21 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Lalla Trupia: “Una sinistra di governo e socialista”…..Abbiamo temi in comune con il Prc ma non solo: ci sono i socialisti di Boselli e tuttigli altri componenti della famiglia.…..Non ci interessa la sinistra del tempo che fu, ma una sinistra laica, moderna e digoverno...…Intanto, bisogna trovare un nome attraente.“Ci sarà la parola “sinistra” e, mi piacerebbe, anche “socialista” perché noi restiamosaldamente ancorati al Pse”..….(Da Il Secolo XIX, 22 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Giordano, Russo Spena e Diliberto…..Nei pensieri del leader di Rifondazione la sinistra Ds occupa uno dei primi posti: “ilgesto di Mussi è stato importante – sottolinea Giordano – ora ci sono tutte lecondizioni per un nuovo soggetto politico”. Rifondazione apre le sue porte e fissa unappuntamento a tutti per il 16 e 17 giugno, giorni dedicati all’assemblea fondatividella sinistra europea. La riunificazione della sinistra, nelle intenzioni di Giordano,non deve però essere solo la risposta al Partito Democratico: “non è un aggregato diforze anti Pd” – ci tiene a sottolineare – ma il nuovo soggetto messo in campo da Dse Dl descrive “una società immobile” e “una massa amorfa”. Concorda con ilsegretario del partito anche Giovanni Russo Spena che invita tutti a “stringere i tempidella costruzione del soggetto unico della sinistra, sia nella società che nelleIstituzioni”.…..Non c’è tempo da perdere neanche per i Comunisti Italiani che da venerdì prossimodiscuteranno al loro congresso anche della riunificazione delle sinistre. Il segretariodel PdCI Oliviero Di liberto lo dice chiaramente: “Con Mussi è possibile unricongiungimento familiare”...…(Da la Voce Repubblicana, 24 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Rina Gagliardi: “Dalla Francia la spinta al soggetto politico nuovo. In tempibrevi”.…..Se la risposta dei “poteri forti” alla crisi della politica e della rappresentanza è,cinicamente, la fine stessa della politica, ovvero la sia riduzione (nei panni centristi eneocentristi) a megacontenitori generici, interclassisti, aconflittuali, a notti “in cuitutte le vacche sono grigie”, la risposta della sinistra-sinistra non può essere, acontrario, l’asfittica custodia della propria identità ideologica – o la salvaguardiadelle proprie piccole nicchie, o l’uso delle occasioni elettorali per una passerellamediatica tanto breve quanto irrilevante. Dev’essere, secondo noi, un surplus divolontà politica: un grande e forte scatto unitario, per costruire, in tempi brevi, unsoggetto politico nuovo. Una sinistra antiliberista, pacifista, ambientalista, capace dicompetere se non di vincere. La Francia ci manda a dire anche e soprattutto chequesto oggi è davvero il nostro compito prioritario.(Da Liberazione, 24 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Ferrero: “Il modello FLM”.….“Paolo Ferrero insiste sulla necessità che vada “trovata una modalità” e propone diprendere modello dalla FLM (Federazione Lavoratori Metalmeccanici), sigla chenegli anni ’70 unì Fiom, Fim, Uilm”.….(Da Liberazione, 22 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Mussi: “Pd e sinistra di governo, complementari”…..Le minoranze diessine si costituiranno in movimento politico autonomo il prossimo 5maggio, faranno i gruppi parlamentari autonomi (da 22 a 25 alla Camera, tra 10 e 12al Senato) e dialogheranno a tutto campo con quanti, a sinistra, non vogliono ilPartito democratico, dallo Sdi di Borselli, al cantiere socialista di Macaluso,Caldarola e Turci, ai Verdi, fino al più ingombrante ma decisivo Prc di Bertinotti eGiordano. Hanno già pronto il nome: Sinistra democratica. E quasi pronto il simbolocon richiamo esplicito al Pse. Ma soprattutto Mussi farà oggi dalla tribuna undiscorso “alla D’Alema” (che compie gli anni), nel senso che non dirà solo quel chevuol fare lui ma assegnerà i posti anche agli altri. Riconoscerà, Mussi, che il Pd unacosa buona ce l’ha, “riduce la frammentazione”, ma anche a sinistra lavoreranno conquesto obiettivo, ergo, evitiamo di pestarci i piedi, “anche al Pd conviene che ci sia asinistra una forza unificante che semplifica il quadro politico”. La prospettiva è diarrivare a una “doppia costituente”: da una parte quella del Partito democratico,dall’altra la costituente della sinistra.…..(da Il Messaggero – 20 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Diliberto: “Sono stato il primo a parlare di riunificazione”.….La riunificazione della sinistra sarò anche il tema principale del prossimo congressodei Comunisti italiani, in programma il 27, 28 e 29 aprile a Rimini. Il segretario delPdci Oliviero Diliberto ha già ribadito di essere stato “il primo a parlare diriunificazione”.(Da Il Secolo XIX, del 22 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Pecorario Scanio: “Non un partito unico ma una alleanza progressista”.Si al “cantiere progressista” di una rete della sinistra plurale, laica, e ambientalistache in prospettiva competa con il Pd sul piano dei consensi e dei contenuti. Non un“partito unico” ma un’alleanza che guardi soprattutto al di fuori dei partiti. E’ questoil primo “mattone” che portano io Verdi alla discussione a sinistra dopo la nascita delPartito democratico.….(Dal Manifesto, 24 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Alberto Burgio: “Attenti ai simboli”.….“In tutta la discussione sulle sorti della sinistra di alternativa, in tutto questo dibatteredi “cantieri” (termine di cui già si avverte qualche ridondanza), ci si sbraccia perchiarire che il punto non sono i nomi e i simboli ma, per carità, i contenuti e iprogrammi. La cosa – diciamolo – è alquanto sospetta. Se nomi e simboli fosserodavvero irrilevanti, perché farne una pietra di scandalo ? Non è così. Trasformare ilPci in Pds fu devastante anche per ragioni simboliche. Riprodurre la falce e martelloin sessantaquattresimo fu una scelta politica chiara, impegnativa e gravida diconseguenze. Dire che di tutto ciò non vale la pena di parlare non è dunque il piùnobile esercizio di onestà intellettuale. Tutti sappiamo che i simboli e i nomi sonopezzi di soggettività. Non solo luoghi identitari (il che non è poco), ma anchegiacimenti di idee e di riferimenti. E promesse politiche”.….(Dal Manifesto, 22 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Nando Simeone, Claudio Bellotti, Claudio Grassi, Leonardo Masella….“Sul nuovo soggetto il no è netto da parte delle minoranze. Al Cpn Sinistra Critica siesprime con Nando Simeone: “E’ solo una reazione al Partito Democratico, metteinsieme soggetti i crisi, non considera i movimenti, si ispira alla social-democrazia”.Claudio Bellotti di Falce e Martello nota che “non esiste un percorso dimobilitazione”. Dall’Ernesto invece Claudio Grassi dice si al dialogo con la sinistraDs, “ma non si parli di un unico partito”, mentre Leonardo Masella, capogruppo inRegione Emilia-Romagna, segnala che “il Prc è timido nel rivendicare la sua identitàcomunista”.….(Da Liberazione, 22 aprile 2007)______________________________________________________________________________________________Ramon Mantovani….“Io ho creduto in tutti questi anni di partecipare alla costruzione non di un giardino,come dice la Rossanda, ce li avrà lei, fuori dai suoi salotti i giardini! Io nonappartengo ad un giardino, appartengo ad una formazione politica che si è dotata diun progetto, un progetto difficile che ha rotto con molte delle tradizioni che invece laRossana Rossanda ha sempre pervicacemente difeso, quando insultava gli zapatisti,quando ha detto che il movimento no global era una cosetta che non valeva niente,etc. Abbiamo fatto delle scelte coraggiose, abbiamo un patrimonio ed un progetto, edio penso che questo progetto vada sviluppato e che sia veramente, come qualcuno hadetto, un grande contributo, se si confronta con altri progetti, se c’è una esplicitazionedi questi altri progetti. Io non sono abituato ad attribuire il mio pensiero agli altri,però ci sono parole che sono inequivoche, che io rispetto totalmente. Se Mussi dice“ci vuole una sinistra di governo e dell’internazionale socialista” esprime ciò che lui èstato per quindici anni e non penso che sia giusto che noi facciamo finta di non saperequesto. Sono interessatissimo a discutere, a confrontarci, a trovare elementi di unità –lo dico per sbarazzare il campo da qualsiasi equivoco – io non ho mai pensato che leidentità ed i progetti si misurino nelle liste elettorali o nei simboli presenti sullascheda elettorale. So che c’è una larga tradizione nostra, presente anche nel nostropartito, che pensa che il comunismo viva nell’urna e non nella società, non nelle lotte,Per cui se gli porti via il simbolo dall’urna, diventano pazzi. Io non sono così, per mepossiamo fare qualsiasi operazione sul piano elettorale, lo dico esplicitamente, perchéquesto può essere utile, a patto che ci sia un confronto fra progetti. Perché se invece ildiscorso è facciamo una cosa grande, facciamo una cosa nuova, io non ci sto”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(Dalla trascrizione dell’intervento integrale al Cpn, 21 aprile 2007)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1656376688676828810-2055634431819059446?l=archivirifocoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archivirifocoro.blogspot.com/feeds/2055634431819059446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1656376688676828810&amp;postID=2055634431819059446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1656376688676828810/posts/default/2055634431819059446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1656376688676828810/posts/default/2055634431819059446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archivirifocoro.blogspot.com/2007/05/il-coro-socialista-per-il-superamento.html' title='IL CORO SOCIALISTA PER IL SUPERAMENTO DEL PRC'/><author><name>l'ernesto urbino: archivi rifondazione comunista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07138488347624304919</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
